È morto al Gaslini il bimbo di 9 anni vittima di un malore in spiaggia lunedì scorso. La famiglia ha donato gli organi

Appena tre giorni dopo il mancamento improvviso sulla costa di Albenga, il piccolo, trasportato in condizioni critiche prima al Santa Corona poi all’ospedale pediatrico genovese, non ce l’ha fatta. I genitori hanno compiuto un atto di straordinaria generosità

È morto il bambino di 9 anni che tre giorni fa era stato colto da un improvviso malore mentre giocava sulla spiaggia di Albenga, dove era in vacanza con la famiglia. Il decesso è avvenuto al Gaslini, dove era stato trasferito in condizioni critiche dopo un primo passaggio all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
«È terminato il percorso di accertamento del decesso del bambino giunto in condizioni critiche all’Ospedale Gaslini a seguito di un arresto cardiaco avvenuto ad Albenga – spiegano al Gaslini -. Nonostante il massimo impegno profuso da parte di tutto il personale medico e sanitario coinvolto, le condizioni cliniche del piccolo paziente si sono da subito presentate gravemente compromesse. La Direzione dell’Istituto e tutto il personale sanitario esprimono il più profondo cordoglio e la loro vicinanza alla famiglia, colpita da una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa. Desideriamo rivolgere un sentito e commosso ringraziamento ai genitori, che, in un momento di immenso dolore, hanno compiuto un gesto di straordinaria umanità e solidarietà scegliendo la donazione degli organi del loro bambino. Un atto che contribuirà a salvare altre vite e che testimonia un profondo senso di generosità».

L’episodio era accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso davanti a decine di bagnanti, rimasti sotto shock per la scena. I primi soccorsi erano stati prestati da sanitari presenti in spiaggia, poi è intervenuta un’automedica della Croce Bianca di Alassio, dal momento che i mezzi della Croce Bianca di Albenga erano impegnati in altri interventi. Secondo quanto riferisce l’ASL savonese, l’arrivo del mezzo di soccorso è avvenuto in soli 4 minuti, «ampiamente nei tempi previsti dal protocollo».
«Medici, operatori sanitari e volontari hanno attivato con tempestività tutte le procedure di emergenza – ha dichiarato l’Azienda sanitaria – ma le condizioni cliniche del piccolo sono apparse sin da subito estremamente critiche».
Nel silenzio del dolore, i genitori hanno espresso un ultimo, grande gesto d’amore: hanno dato il consenso alla donazione degli organi del proprio figlio, trasformando un addio irreparabile in un atto di speranza per altre famiglie.
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